Dentro Casa

…Campi ya Kanzi è la casa di Luca ed Antonella Belpietro. I clienti sono “ospiti paganti” che condividono il nostro campo, il nostro amore per l’Africa, la savana infinita e anche le nostre vite. Di ciò che gli ospiti pagano ogni giorno, $20 a persona sono messi da parte per i Maasai e vengono spesi per rimborsare i Maasai danneggiati da animali selvatici, per aiutare gli studenti più meritevoli nella prosecuzione dei loro studi, per acquistare i medicinali per i dispensari del Ranch….

Marieclaire

Safari politically correct
…Non ho mai sognato l’Africa e prima di andarci a vivere nel 1995 era il mio adorabile incubo. Ho conosciuto mio marito Luca Belpietro 13 anni fa a Brescia ed ho dovuto scegliere. L’ho seguito. Mi sono innamorata lentamente di questa terra e della sua gente, i maasai, durante la costruzione di Campi ya Kanzi, ma ora sì, è casa. Campi ya Kanzi è il frutto di una relazione forte ed intensa con i maasai della riserva di Kuku; insieme ci impegniamo a consegnare alle future generazioni lo stesso patrimonio ambientale…

costruito con materiale indigeno è stato definito il miglior lodge eco-turistico in Africa da Adventure Magazine, della National Geographic Society…

Gulliver

…Nel 1999 Luca Belpietro e Antonella Bonomi di Brescia si sono sposati in Kenya, ai piedi del Kilimanjaro, tra i masai. E proprio ai piedi delle colline Chyulu hanno deciso di restare a vivere. Hanno così costruito un campo tendato, Campi ya Kanzi, dove ospitano i turisti che vogliono conoscere l’Africa, i suoi animali, la sua natura….

Dove

…Dall’alto del picco roccioso di longido, all’ora del tramonto, lo sguardo vaga su un panorama da giardino delle delizie. A destra, diluita in una luce soffusa, affiora grandiosa la massa candida del Kilimanjaro. A sinistra, in lontananza, si profila il delicato contorno delle Chyulu, le verdi colline d’Africa dove Hemingway amava cacciare…Giù, nel fondo della vallata, s’intravede un puntino rosso. È un pastore masai. Ogni giorno percorre 35 kilometri, da un capo all’altro del ranch, ben 1100 kilometri quadrati, di cui Luca Belpietro e la moglie Antonella sono comproprietari insieme a 3000 maasai…

Giornale di Brescia

Etica e turismo in Kenya
…Siamo di fronte ad un’iniziativa forse unica nel suo genere, rispettosa sia dell’ambiente naturale sia dell’ambiente sociale. Il carattere esclusivo di questa impresa non sta solo nella irripetibilità dei luoghi (il fatato Kilimanjaro) e dei 7 bungalow tendati per non più di 14 ospiti che compongono Campi ya Kanzi. Ma anche nella integrazione tra insediamento turistico e ricaduta sociale in termini di miglioramento delle condizioni di vita della circostante comunità maasai…

Giornale di Brescia

Eco-turismo bresciano sulle verdi colline d’Africa
…Campi ya Kanzi è un gioiello, anzi un incantesimo. Non solo perchè sorge sulle verdi colline Chyulu; non solo perchè appartiene alla terra dei fieri e regali Maasai, ma soprattutto perchè Luca ed Antonella Belpietro hanno saputo coinvolgere i nativi in un progetto di sviluppo i cui benefici vengono fatti ricadere sul territorio… una parte dei profitti, infatti, viene devoluta alla comunità maasai…

Corriere della Sera

Avventure esclusive
Dove sono i migliori campi da safari dell’Africa orientale. Una tenda con vista sulla savana. …Non è un albergo, non è neppure un lodge:
Campi ya Kanzi è il sogno privato di Luca ed Antonella Belpietro, uno di quei campi tendati di lusso che stanno trasformando il volto del turismo d’elite nell’Africa Orientale. Piccoli, anzi piccolissimi, molto esclusivi, riservati a non più di dieci o dodici persone che si sentono ospiti di una casa privata, gestiti in equilibrio tra eleganza coloniale, forte collegamento con le comunità locali e nuove tecniche di conservazione ambientale, i safari camps sono il modo più bello di vivere il Mal d’Africa…

In viaggio

…Seguendo la silhouette del Kilimanjaro e puntando alle colline del diavolo, le Chyulu Hills, si arriva a Campi ya Kanzi, il più recente tra i campi di tende del Kenya… Luca Belpietro, bresciano, ha creato veramente il campo del tesoro (questo il significato in kiswahili del nome): 250mila acri di territorio intatto nella concessione masai di Kuku. Sono loro, i giovani moran, i guerrieri dai capelli ocra, a farne scoprire i segreti…

Panorama Travel

…Kenya, all’ombra della montagna bianca.
Campi ya Kanzi, un campo tendato come lo si sogna, a contatto diretto con la natura e dotato di ogni comfort. Una terra magica, attraverso la quale migrano ancora colonne di migliaia di animali. E per guida un masai che, armato di una semplice lancia, scorta il viaggiatore seguendo le orme dei leoni. Nel cuore dell’Africa, alle pendici del Kilimanjaro, c’è una riserva dove è facilissimo farsi contagiare dal Mal D’Africa…

The best of Travel News

Campi ya Kanzi, a small luxury tented camp, is the result of a young boy’s dream, Luca Belpietro, to return one day to live to Africa. The tents, six of them, are set well apart from each other to give maximum privacy to guests. They are spaced around a hill, at the top of which stands the Tembo House, so named because of a log in the dining room which resembles an elephant’s trunk. The room is warm, confortable, inviting, and, in the nicest possible sense, used, as if generations of one family had lived here…

Riscontro








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